DIABETE E ALIMENTAZIONE: TOGLIAMOCI I DUBBI (Seconda parte)

By: | Tags: , , | Comments: 0 | 12 Aprile, 2017

Riprendiamo il discorso dove lo avevamo lasciato la settimana scorsa: per la persona diabetica è importante conoscere la Piramide alimentare ed imparare a utilizzarla.
Vediamola più da vicino!piramide alimentare 3

Sui gradini della piramide sono distribuiti in ordine decrescente di quantità, dal basso verso l’alto, i 5 gruppi di alimenti, a partire dalla frutta e dagli ortaggi, di cui vanno assunte circa 5 porzioni al giorno, fino agli zuccheri e ai grassi che vanno utilizzati con estrema moderazione.

Risalendo lungo la piramide si possono assumere 2-3 porzioni al giorno di latte e derivati (1-2 al giorno da latte e yogurt e 1-2 a settimana di latticini o formaggi, tutti preferibilmente magri).

Il grasso da condimento da preferire è l’olio extravergine di oliva, da mettere a crudo sugli alimenti, non fritto né soffritto.

Per ridurre sensibilmente il sale da cucina e allo stesso tempo dare sapore agli alimenti è possibile usare le erbe aromatiche e le spezie (non dado da cucina né brodo granulare) ed anche i cosiddetti “odori” come aglio e cipolla o condimenti come il limone e l’aceto.

Piccole porzioni di frutta a guscio, semi ed olive ma attenti alla quantità perché sono molto calorici.

Consumi settimanali di pesce: almeno 3 volte a settimana (preferire quello che “nuota” rispetto a crostacei e molluschi).

Introdurre come pietanza, cioè considerarlo secondo e non contorno, i legumi (fagioli, ceci, piselli, lenticchie, fave, cicerchie, soia) fonti di proteine, ferro, fibre alimentari e non solo, anche più di 2 volte a settimana.

2 uova a settimana non fritte (frittata al forno)

Carni bianche tipo pollame 2 volte a settimana.

Ridurre sensibilmente le carni rosse (bovine e suine) ed il consumo di salumi, affettati ed insaccati ricchi di sale, colesterolo e grassi saturi.

Sicuramente i grassi di origine animale come burro, strutto, lardo, panna, besciamella, usati tal quali o come preparazione di pietanze varie vanno drasticamente ridotti o eliminati.

I dolci vanno considerati la gratificazione o anche il premio al “buon comportamento” alimentare e vanno assunti con molta moderazione ad esempio una volta a settimana perciò sono al vertice della piramide, (consideriamo dolci o dolciumi anche i biscotti, i gelati, le merendine oltre a torte farcite, crostate e cioccolato vario).

Se si dovessero verificare delle eccezioni come un pasto al ristorante, sarebbe meglio cercare sempre di non arrivare affamati, consumare verdure crude prima di partire da casa, non fare un pasto completo ma ad esempio abbinare antipasto e secondo piatto oppure primo e secondo piatto sempre accompagnati da molte verdure, mezza porzione di dolce; il giorno successivo non abolire mai i pasti ma diminuire la quantità di tutti gli alimenti e incrementare l’attività fisica.

  • PASTI PRINCIPALI
    1-2 porzioni di frutta (1 porzione = 150 g)
    >2 porzioni di verdura (a volontà)
    1-2 porzioni di pasta/pane/riso/cous cous e altri cereali preferibilmente integrali (pane: 1 porzione = 50 g; pasta: 1 porzione = 80 g a crudo)
  • CONSUMO GIORNALIERO
    1-2 porzioni di frutta a guscio/semi/olive
    erbe/spezie/aglio/cipolla
    per ridurre il sale aggiunto
    2-3 porzioni di latte/yogurt (latte: 1 porzione = 125 ml; yogurt: 1 porzione = 125 g)
    3-4 porzioni di olio extravergine d’oliva (1 porzione = 10 g)
  • CONSUMO SETTIMANALE
    1-2 porzioni di formaggi (formaggio fresco: 1 porzione = 100 g; formaggio stagionato: 1 porzione = 50 g)
    >2 porzioni di pesce (1 porzione = 150 g a crudo)
    1-2 porzioni di pollame (1 porzione = 100 g a crudo)
    >2 porzioni di legumi (legumi fresche: 1 porzione = 100 g a crudo; legumi secchi = 30 g a crudo)
    2 porzioni di uova
    <1 porzione di salumi (1 porzione = 50 g)
    <2 porzioni di carne rossa (1 porzione = 100 g a crudo)
    <2 porzioni di dolci (1 porzione = 1/2 tazza di gelato / 1 cucchiaino di marmellata / 2 biscotti piccoli)

Alla base di quanto detto troviamo 3 cardini fondamentali:

  1. BERE ACQUA
  2. PRATICARE ATTIVITÀ SPORTIVA
  3. SCEGLIERE PRODOTTI LOCALI E STAGIONALI

 

La Piramide alimentare è un valido strumento al servizio della persona diabetica, ma pianificare una dieta sana è un compito piuttosto complesso. È consigliabile rivolgersi a un diabetologo comunicandogli le vostre preferenze alimentari e gli orari in cui vengono consumati i pasti: potrà stabilire la dieta personalizzata più efficace!