4 BUONI MOTIVI PER DIFENDERSI DALL’INFLUENZA

By: | Tags: , , , | Comments: 0 | novembre 3rd, 2017

  1. L’INFLUENZA NON È UN COMUNE RAFFREDDORE
    L’influenza è una malattia causata dai virus influenzali di tipo A e B1, che colpiscono le vie respiratorie, provocando febbre, mal di testa, malessere generale, dolori muscolari, stanchezza, mal di gola, tosse e soprattutto nei bambini nausea, vomito e diarrea. A differenza del raffreddore, i sintomi sono improvvisi, più intensi e duraturi. La maggior parte delle persone guarisce in pochi giorni, ma in alcuni casi possono svilupparsi complicanze anche molto gravi, come polmonite, bronchite, otite e sinusite, che possono portare al ricovero in ospedale o addirittura alla morte. Gli anziani, i bambini piccoli, le donne incinte e le persone con condizioni croniche, come, ad esempio, il diabete, le malattie immunitarie o cardiovascolari e respiratorie, sono maggiormente a rischio di malattia grave, ma casi gravi di influenza si possono verificare anche in persone sane.
  2. TUTTI POSSONO PRENDERE L’INFLUENZA
    L’influenza è molto contagiosa e si trasmette facilmente attraverso goccioline di muco e di saliva, o semplicemente parlando vicino a un’altra persona; il virus può essere trasmesso dal contatto con mani contaminate. Il periodo di incubazione è di circa 2 giorni, quindi anche una persona apparentemente sana può essere contagiosa. Per questo, è facile contrarre l’influenza, in ambienti chiusi e affollati, oltre che in comunità, come le scuole, i luoghi di lavoro e le case di cura. L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che l’influenza provochi ogni anno da 3 a 5 milioni di casi di malattia grave, e da 250.000 a 500.000 decessi; in Italia, ogni anno l’influenza colpisce in media l’8% della popolazione, ed è ancora oggi la terza causa di morte per patologia infettiva, preceduta solo da AIDS e tubercolosi.
  3. L’INFLUENZA SI PUÒ PREVENIRE
    Alcune semplici azioni, come lavare spesso le mani, coprire naso e bocca quando si tossisce e starnutisce, rimanere a casa se malati, aiutano a limitare la diffusione dell’influenza. Tuttavia, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il metodo più efficace per prevenire l’influenza e proteggersi dalle sue conseguenze è la vaccinazione. I vaccini antinfluenzali contengono parti di virus intattivato, e non possono provocare l’influenza; gli effetti collaterali, come febbre, rossore, prurito, gonfiore al sito di iniezione, sono lievi e transitori. I virus influenzali A e B sono molto variabili. Ogni anno l’Organizzazione mondiale della Sanità rivede la formulazione del vaccino per adattarla ai ceppi in circolazione: è per questo che la vaccinazione antinfluenzale deve essere ripetuta ogni anno. Sicura ed efficace, la vaccinazione protegge i più fragili e riduce assenze da scuola e dal lavoro con vantaggi per tutti.
  4. TUTTI POSSONO VACCINARSI CONTRO L’INFLENZA
    Il vaccino antinfluenzale è indicato per tutti i soggetti che desiderano evitare la malattia influenzale e che non abbiano specifiche controindicazioni. La vaccinazione antinfluenzale è ovverta in modo gratuito alle persone che rientrano nelle categorie a rischio, tra cui soggetti di età >65 anni, malati cronici, donne incinte, medici ed operatori sanitari, familiari e contatti di soggetti ad alto rischio. Pe la nostra situazione climatica e per l’andamento delle epidemie influenzali in Italia, il pediodo migliore per vaccinarsi è quello autunnale, da metà ottobre fino a fine dicembre. Da qualche anno, oltre alle tradizionali vaccini trivalenti, che proteggono da due tipi di virus A e un tipo di virus B, sono disponibili vaccini antinfluenzali che proteggono da 4 ceppi circolanti, 2 di tipa A e 2 di tipo B. L’aggiunta di un ulteriore ceppo B al vaccino ha lo scopo di offrire una più ampia protezione dao ceppi influenzali circolanti.vaccini 2017-2018 B